Acqua corrente


Mi piacciono i corsi d’acqua. Resto sempre affascinata dallo scorrere allegro dei fiumi, dei torrenti, dei ruscelli e delle sorgenti che si trovano alle volte in montagna o in campagna.
L’acqua che scorre fa un rumore, un fruscìo, così lieto e tranquillizzante che si può trovare il suo suono riprodotto in quei cd rilassanti, con i rumori della natura e dicono che abbia proprietà calmanti anche sugli acufeni, i fastidiosi ronzii, fischi o cose simili, che alcune persone sentono nelle orecchie costantemente.
Personalmente non amo comprare cd che riproducano rumori naturali, dato che posso trovare corsi d’acqua senza allontanarmi troppo da casa e rilassarmi direttamente con il suono autentico dello scorrere dei fiumi e dei ruscelli.
In questo periodo poi, dato che ha piovuto tutto l’inverno come se volesse affogarci, anche quei rigagnoli d’acqua di cui avevo sempre visto solo il letto, si sono riempiti e scorrazzano felici e rumorosi.
Il mare mi piace di meno. Certo non è acqua ferma, si muove, fa rumore. Ma non mi rilassa, anzi, mi inquieta.
Gli zampilli invece, oltre che i ruscelli, mi mettono allegria.
Andate a scoprirli, fatevi un giro nella natura e portatevi dietro una macchina fotografica. La scuola migliore per fotografare soggetti in movimento è fotografare l’acqua, il suo scorrere, le sue gocce, il suo cantare e rumoreggiare, i suoi sussurri tra gli alberi.

“…Dans la cour le jet d’eau qui jase
Et ne se tait ni nuit ni jour,
Entretient doucement l’extase
Où ce soir m’a plongé l’amour.

La gerbe épanouie
En mille fleurs,
Où Phoebé réjouie
Met ses couleurs,
Tombe comme une pluie
De larges pleurs…”

Da Le jet d’eau, Les fleurs du mal, C. Baudelaire