Macchine fotografiche da Pagliacci

scattando foto in posizioni strampalate - macchine da pagliacci

Macchine da pagliacci deriva dal nome che dette il mio nipotino di 5 anni alla mia Lomography Fisheye 2 Ripcurl Edition, appena acquistata, mentre mi preparavo a immortalarlo in un tondo bellissimo.

Mi chiamo Linda, appassionata del mondo, che cerco di raccontare tramite la fotografia, photo and lomo addicted, nonché web-ciacciona a tempo perso.

Come ogni lomografo che si rispetti ho la mia LomoHome, un posto nel web dove far vedere come si utilizzano queste macchine da pagliacci.
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Mi piace legare la fotografia al cinema, alla lettura, all’antropologia e a tutto ciò che faccio nella vita…

Vado a rotoli - macchine da pagliacci

Mi piace la primavera che riempie i prati di margherite che ridono felici al sole.
Mi piace il profumo d’erba tagliata, anche se mi fa starnutire, è un distillato di freschezza da respirare a pieni polmoni.
Mi piacciono i campi con le balle di fieno, che stanno lì, immobili e fiere e immagino che quando nessuno guarda si spostino rotolando.
Mi piace il vento caldo che soffia dall’Africa e porta sabbia dal deserto; il cielo ingiallisce e l’aria è calda ma ventosa al tempo stesso.
Mi piace affondare le mani nel terriccio, che profuma di fresco e di vivo.
Mi piace dire ‘buongiorno’ quando incrocio la gente per strada, anche se non la conosco.
Mi piacciono i paesi in cui ancora ci sono i vecchietti sull’uscio di casa a fare conversazione.
Mi piacciono le fiabe, i racconti e non mi rifiuto mai di ascoltare la storia di qualcuno.
Mi piace passare sotto le finestre delle case, verso l’ora di cena e provare ad indovinare dagli odori che cosa mangeranno.
Mi piace l’odore dei garages e delle officine meccaniche, perché mi ricordano il mio sogno a sei anni di diventare meccanico di auto.
Mi piace curiosare nei vecchi ricordi di casa, si trova sempre qualcosa di interessante che era stato dimenticato.
Mi piace lavorare canticchiando con il naso.
Mi piace il colore del fuoco nel camino e seguire l’ipnotico movimento delle fiamme.

Da bambini abbiamo esperienza del mondo attraverso tutti i sensi, in maniera caotica, ma non casuale, perché dobbiamo imparare cose che da adulti riterremo ovvie.
Mettiamo in bocca cose che i grandi non assaggerebbero; raccogliamo ed esaminiamo gli scarti di altri e ci dicono ‘non toccare, è sporco’; guardiamo le persone intensamente e le facciamo sentire a disagio, come se potessimo scrutargli l’anima; emettiamo suoni acutissimi e fastidiosi per le orecchie degli adulti; odoriamo di latte…ehm, e non solo!

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