L’albero delle zucche


I colori dell’autunno sono i miei preferiti. Ocra, arancione, rosso; i campi, le vigne, gli alberi sono chiazze di calore vivo. E poi ci sono nel verde le zucche invernali, ingombranti, pesanti, grasse e arancioni.
Quando ancora Halloween non era molto conosciuto, mi sembra che la zucca venisse intagliata a fine estate dalle nostre parti, in ricordo di una vecchia usanza contadina, che tutti conoscono, ma nessuno sa da dove viene di preciso.
Avrò partecipato all’intaglio della zucca solo una volta o due, quando ero piccola. Ma ne ho un ricordo così nitido solo per un motivo: il profumo che la zucca emanava quando si accendeva la candela al suo interno.
Quello, per me, è rimasto il simbolo dell’arrivo dell’autunno, prima che ci siano i camini accesi in casa e si senta lo scoppiettante aroma della legna nel fuoco.

“…Ed era il pomeriggio della vigilia di Halloween.
E tutte le case erano serrate contro il vento freddo.
E un pallido sole illuminava la città.
Ma improvvisamente il giorno svanì.
La notte uscì dagli alberi e allargò il suo manto…”
Ray Bradbury, “L’albero di Halloween